
Il trasporto pubblico giapponese è stato sempre lodato ed ammirato per la puntualità e l'efficienza dei treni, che ogni giorno permettono gli spostamenti di milioni di persone. Tuttavia, negli ultimi anni i suicidi di persone che decidono di terminare la propria vita sui binari sono aumentati, creando non pochi disagi e ritardi sulle linee ferroviarie.
Secondo il Ministro dei Trasporti, i suicidi incidono per il 45% dei ritardi sulle linee, soprattutto nell'area di Tokyo, posticipando gli arrivi dei treni nelle stazioni di destinazione di più di mezz'ora.
L'incremento dei suicidi negli ultimi anni ha convinto il ministero a discutere, insieme ai 12 principali operatori dei trasporti di Tokyo, sulla prevenzione di tali atti, cercando di applicare dei metodi che possano scoraggiare un potenziale suicida a gettarsi sulle rotaie all'arrivo del treno.
Nelle prefetture di Tokyo, Chiba, Kanagawa e Saitama, i suicidi sono aumentati da 183 nel 2004 a 307 nel 2008, dimostrando una continua tendenza alla crescita.
Le compagnie ferroviarie hanno così preso dei provvedimenti, sebbene non scientificamente efficaci, come quello di attrezzare le piattaforme con apposite ringhiere o installare delle particolari luci LED di colore blu, che pare abbiano un effetto calmante sulle persone. In particolare, pare che quest'ultima soluzione abbia contribuito a diminuire leggermente il numero dei suicidi.
Ma queste precauzioni non sono comunque sufficienti in un Paese dove i suicidi sulle linee ferroviarie rappresentano uno scarso 2% del totale: in Giappone infatti, per ragioni familiari, lavorative, di salute o finanziarie, ogni anno perdono volontariamente la vita oltre 30.000 persone.
(fonte: Asahi)