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Il Giappone  era inizialmente collegato alla Corea ed alla Siberia da due ponti di terraferma, che vennero poi sommersi con l'innalzamento delle acque oceaniche alla fine dell'ultima era glaciale.


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PERIODO YAMATO (100-600)

Parte dall'impero di Jimmu Tenno, che fondò il regno Yamato nell'isola di Honshu. Gli Yamato erano grandi guerrieri e le loro famiglie erano numerosissime (tra queste, la famiglia Fujiwara). Erano grandi osservatori dello Shinto, coltivando quindi la necessità di essere puri. Grazie a loro nacquero i bagni giapponesi, nei quali si purificavano dopo aver "sporcato" il corpo con azioni impure o dopo le battaglie. Dopo la morte, la casa dei defunti veniva incendiata e se a morire era un imperatore, la capitale del regno veniva spostata in un'altra città. Le morti degli imperatori (e anche dei nobili) venivano inoltre consacrate con imponenti tombe dove spesso venivano sepolti anche i cortigiani dopo essere stati uccisi (nei secoli sostituiti da statue di argilla). In questo periodo i Giapponesi fecero riferimento alla Cina sia per le scienze e la tecnologia, che per la scrittura. Fu proprio dai cinesi, infatti, che l'antico Giappone, chiamato inizialmente Yamato, tramutò il suo nome in Nihon (Nippon), alla lettera "origine del sole", ovvero "paese del sol levante". Nelle zone più a sud del regno Yamato, il popolo era governato da regine ma ben presto i ruoli vennero invertiti ed esse persero con il tempo tutto il potere che avevano avuto in precedenza, grazie anche alle influenze delle religioni del buddismo e del confucianesimo che venivano introdotte in quel periodo.

PERIODO DI NARA (710-794)
Breve ma intenso, in questo periodo venne abolita la tradizione di spostare la capitale del regno alla morte dell'imperatore, fissandola a Nara. Il buddismo fu introdotto come religione ufficiale e venne costruito il Daibutsu (grande Budda). Sempre durante il periodo di Nara, vennero scritte due grandi opere che ancora oggi costituiscono forti riferimenti storici e mitologici: il Kojiki (digesto delle cose antiche) ed il Nihongi-shoki (cronache giapponesi).

PERIODO HEIAN (795-1185)
In questo periodo la capitale fu spostata da Nara all'attuale Kyoto, dove la corte imperiale rimase per circa un millennio. Il Giappone cominciò ad avere una propria identità sia artistica che religiosa, grazie anche alla fusione delle idee del Buddismo e della religione Shinto, per cui gli dei vennero considerate come manifestazioni del Budda. Gli imperatori, ritirandosi ad un ruolo marginale per seguire la propria spiritualità, lasciarono spazio alla famiglia Fujiwara, che si impadronì pian piano del potere. I confini del regno continuavano ad estendersi ed alla ricchezza di corte si contrapponeva la povertà dei contadini (spesso governati da famiglie di militari), chiamati a cedere parte del raccolto in cambio di protezione. Nacque così la classe dei samurai e, dopo lotte interne tra i Fujiwara ed altre famiglie nobili, salì al potere il clan Minamoto, in cui Yorimoto Minamoto fu il primo shogun a governare il regno, appoggiato dalla classe dei samurai. La capitale venne spostata a Kamakura.

PERIODO KAMAKURA (1192-1333)
Il Giappone veniva governato dai fedeli dello Shogun, i daimyo, appoggiati a loro volta dai Bushi (soldati samurai), che seguivano un codice di lealtà e di onore chiamato Bushido. Si fece spazio anche la cultura delle armi ed in particolare delle spade, di cui Masamune era il miglior artigiano. Ma con il passare del tempo Minamoto perse il suo petere e venne rimpiazzato da un membro della famiglia Fujiwara, e dall'imperatore Go-Daigo. Nel frattempo vennero respinte invasioni dalla Cina ed in seguito dai barbari che, anche se numerosi, vennero decimati da una tempesta in mare. Questo vento divino, chiamato "kamikaze" divenne poi il grido degli aviatori suicidi giapponesi durante la II Guerra Mondiale. Il governo attuale però stava perdendo la stima dei samurai, così si succedettero guerre interne tra governo e Shogun.

PERIODO MUROMACHI (1335-1572)
Dopo la sconfitta dell'imperatore Go-Daigo la casa reale si divise tra le città di Kyoto e Yoshino per più di mezzo secolo. Diversi imperatori si succedettero ma, incapaci di governare, fecero sprofondare il Giappone nel caos. Allo stesso tempo, vennero edificati a Kyoto il Kinkaku-ji ed il Ginkaku-ji e si svilupparono le arti. Fu questo anche il periodo in cui gli occidentali scoprirono il Giappone, introducendovi armi da fuoco (che i Giapponesi impararono presto a costruire) e la religione del cristianesimo. Ma il Giappone, visti i disordini creati dall'introduzione di nuove culture dall'occidente, decise di mantenere stabilmente soltanto rapporti con l'Olanda.

PERIODO AZUCHI MOMOYAMA (1573-1600)
Fu un periodo molto breve, in cui Nobunaga Oda marciò su Kyoto per ristabilire il governo degli Shogun. Egli fu il primo ad utilizzare le armi da fuoco, e fu assassinato da una delle sue guardie. In questo periodo i castelli dei vari governatori locali vennero edificati e fortificati sulle alture. Il castello più imponente è l'Osaka-Jo, per il quale sono stati utilizzati massi le cui dimensioi arrivavano anche a 10 metri di lunghezza ed 8 metri di altezza. Le strade, invece, venivano costruite come dei labirinti, in modo che i nemici fossero disorientati e la loro avanzata fosse facilmente controllabile.

PERIODO EDO (1600-1867)
Questo periodo iniziò con il governo Tokugawa, che divenne governatore assoluto del Giappone e si trasferì ad Edo, oggi chiamata Tokyo. Fu questa l'epoca in cui gli occidentali ricominciarono a fare pressioni sul Giappone, sia sul lato commerciale che su quello religioso, creando non poche minacce al paese. Per questo motivo la religione cristiana fu bandita definitivamente ed i rapporti commerciali tornarono ad essere limitati agli olandesi. In seguito, sotto il governo di Iemitsu, venne costruito a Nikko il più grande santuario del Giappone e l'esercito Giapponese si rafforzò a tal punto da diventare uno dei più potenti e disciplinati eserciti, scoraggiando così potenziali invasioni dall'occidente. Per il Giappone questo fu un periodo di grande rigore e disciplina, in cui fiorirono le arti. Non a caso numerose odierne usanze e regole giapponesi derivano proprio dal periodo Edo. La struttura sociale vedeva a capo di tutto la casa imperiale (con limitati poteri), poi gli Shogun (con ampi poteri), i daimyo, i samurai, i mercanti ed i contadini, che erano quelli che più subivano soprusi e pressioni fiscali. A lungo andare, questa situazione sociale, nonché la sua staticità, finì per indebolire il paese: i samurai perdevano la loro importanza, spesso riducendosi in miseria, ed i contadini si impoverivano sempre più mentre i mercanti acquisivano potere. Per gli occidentali era il momento di tornare all'attacco e l'ammiraglio americano Perry fu il primo a costringere i giapponesi ad aprirsi al commercio estero, stipulando con loro un trattato. Agli americani, seguirono poi le flotte europee.

PERIODO MEIJI (1867-1912)
Sotto il potere dell'imperatore Meiji, la capitale fu definitivamente ufficializzata a Tokyo, il buddismo fu abolito e venne imposto lo shinto come religione ufficiale, per cui l'imperatore era riconosciuto come un dio vivente. I samurai, dopo lotte e rivolte interne, cessarono di esistere e vennero fatte riforme per i diritti umani, per cui anche i mercanti persero potere sociale. Il Giappone iniziò quindi a guardare verso l'occidente accogliendone la cultura: venne introdotta la carne nella dieta alimentare (per combattere la carenza di proteine e rafforzare la costituzione fisica), si incoraggiarono i viaggi all'estero e si sviluppò la cultura scientifica, oltre all'introduzione del telefono e della corrente elettrica. Fu costruita la prima rete ferroviaria che collegava Tokyo a Yokohama: le autorità giapponesi del tempo si tolsero le scarpe a Tokyo per salire sul treno e rimasero stupiti nel non ritrovarle a Yokohama, alla fine del loro viaggio. Nel 1889 fu promulgata la prima costituzione giapponese ed in seguito vennero combattute guerre contro la Cina (dopo la quale una parte della Corea venne annessa al Giappone) e la Russia, entrambe vinte con successo, grazie alle quali il Giappone si affermò come potenza mondiale.

ERA TAISHO (1912-1925)
L'imperatore Taisho, figlio di Meiji, si mise da parte per il governo del paese a causa di problemi di salute (non bene identificati) lasciando molto spazio ai suoi ministri. In questo periodo il Giappone, forte della fama di potenza mondiale, costruì flotte di navi da guerra. Allo stesso tempo, gli Stati Uniti limitarono di molto le immigrazioni giapponesi ed il Giappone ne fu negativamente impressionato, dando origine a tensioni tra i due paesi, che si spensero provvisoriamente con la loro alleanza durante la I Guerra Mondiale, dopo la quale il Giappone entrò a far parte della Società delle Nazioni. Verso la fine dell'era Taisho, il Giappone fu colpito da un violentissimo terremoto che provocò incendi e più di 100.000 vittime nella zona del Kanto, per cui molti Coreani furono trucidati da fanatici giapponesi con l'accusa di aver contaminato la terra e causato quel disastro.

ERA SHOWA (1926-1989)
Hiroshito, con il nome di Showa, era un imperatore innamorato dell'esempio europeo. Fu allora che il Giappone fece riferimento principalmente alla Germania e ne accolse le idee hitleriane (pensiero non poco in contrasto con la realtà, dato che Hitler esaltava la razza ariana), perdendo l'appoggio degli americani. I Giapponesi, allora profondamente nazionalisti, erano convinti di poter dominare economicamente e politicamente il continente asiatico. Fu così che, uscito dalla Società delle Nazioni, il Giappone iniziò ad espandersi occupando la Manciuria e successivamente invadendo parte della Cina. Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna gli imposero allora delle sanzioni economiche. Nel 1941 il Giappone bombardò Pearl Harbour e continuò ad espandere i suoi confini, grazie anche alle sue imponenti flotte navali, superiori anche a quelle americane. L'espansione del Giappone nel Pacifico mirava ormai alle coste australiane, alle quali sarebbe potuto arrivare grazie ad un'isola chiamata Midway, che gli avrebbe fornito la necessaria pista di atterraggio. Ma le flotte americane, grazie ad un colpo di fortuna, rintracciarono in mare quelle giapponesi, che furono sconfitte. L'avanzata del Giappone nel Pacifico iniziò a retrocedere lentamente, ma l'evento che portò alla reale fine della guerra fu il bombardamento atomico da parte degli Stati Uniti su Hiroshima (6 agosto) e Nagasaki (9 agosto) nel 1945. Pochi giorni dopo l'imperatore in persona annunciò alla nazione che la guerra era stata persa. Gli Stati Uniti occuparono il Giappone per circa 7 anni, rimanendo però su alcune isole (tra cui Okinawa, ancora oggi sede di basi americane) che vennero restituite negli anni a seguire. Dopo la Guerra il Giappone si è reintegrato nella comunità internazionale, affermandosi sempre più come grande potenza economica.

ERA HEISEI (1989-oggi)
Alla morte del padre, salì al trono l'Imperatore Akihito con il nome di Heisei (l'attuale Imperatore). L'Imperatore incontrò sua moglie Michiko in un campo da tennis. Da allora il tennis ha acquistato importanza, anche come elemento di buon auspicio per incontri sentimentali. I due coniugi imperiali, inoltre, hanno rotto le tradizioni decidendo di allevare i propri figli senza l'ausilio di una governante. Attualmente il sistema governativo Giapponese è fondato sulla separazione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. Il potere legislativo è esercitato dalla Dieta Nazionale, composta dalla Camera dei Rappresentanti e dalla Camera dei Consiglieri. Il potere esecutivo è esercitato dal Governo, formato da un Primo Ministro e non più di venti Ministri. Il potere giudiziario (totalmente indipendente da quello legislativo e da quello esecutivo) è esercitato dalla Corte Suprema, otto Alte Corti e numerose Corti Distrettuali, oltre alle preture. L'Imperatore è il Capo dello Stato, ma non ha poteri legislativi, esecutivi o giudiziari.







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